10 usi dell’aceto in lavatrice che non sapevamo

Che l’aceto sia un prodotto eccezionale per le pulizie di casa è ormai un dato assodato: ma che possa risultare utile anche in lavatrice può essere sorprendente per chi non conosce a fondo le proprietà di questo ingrediente, che – ormai è chiaro – non merita di essere confinato alla cucina e al condimento delle insalate, considerate le sue numerose virtù. Tra queste c’è anche il fatto che l’aceto costa poco e in ogni caso meno dei detergenti e dei detersivi che siamo abituati a comprare al supermercato: ecco perché dovremmo iniziare a usarlo sempre più di frequente per le nostre faccende domestiche. Ma quali sono i vantaggi offerti dal ricorso all’aceto in lavatrice?

1. ELETTRICITA’ STATICA

Per prima cosa, è bene sapere che l’aceto è in grado di far sparire l’elettricità statica che di solito caratterizza i capi di abbigliamento sintetici e i vestiti di lana. Grazie a questo prodotto, dunque, non si rischierà più di prendere la scossa dopo aver preso in mano un maglione. Il segreto sta nel versare mezzo bicchiere di aceto nel momento in cui avviene il risciacquo.

2. PULIRE L’ELETTRODOMESTICO

Più in generale, poi, questo prodotto è perfetto per pulire a fondo la lavatrice: questo elettrodomestico, infatti, ha bisogno di essere igienizzato con regolarità, anche per prevenire la comparsa della muffa, in modo particolare in corrispondenza delle guarnizioni, da cui dipende un odore poco gradevole che si impregna sul bucato. Ma non è tutto: pulire la lavatrice permette anche di garantirne una corretta manutenzione e, di conseguenza, di farla durare più a lungo. Proprio per questo motivo il consiglio è quello di eseguire un ciclo di lavaggio una volta al mese con un bicchiere di aceto dentro il cestello, senza alcun capo. In questo modo non solo si approfitta dell’azione disinfettante e pulente dell’aceto, ma si può anche essere sicuri di asportare tutti i residui di calcare e di sapone.

3. MANTENERE VIVO IL COLORE

L’aceto, in più, ha il merito di evitare che i capi si stingano, mantenendo il loro colore. Ecco, quindi, che nel caso in cui si sia intenzionati a lavare i capi colorati a mano, è sufficiente lasciarli per una ventina di minuti in ammollo in mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, per poi risciacquarli.

4. AMMORBIDIRE I CAPI

I capi diventano più morbidi se nella vaschetta dell’ammorbidente si versa mezza tazza di aceto bianco: tale accorgimento fa sì che risultino anche più semplici da stirare, mentre l’odore forte è destinato a svanire nel giro di breve tempo.

5. ELIMINA I CATTIVI ODORI

Anzi, l’aceto può essere sfruttato anche per dire addio ai cattivi odori che potrebbero essersi formati nel cesto della biancheria sporca: mettendone mezza tazza durante il risciacquo, si può far sparire la puzza di fumo, di sudore, di fritto e così via.

6. SAPONE

Nel caso in cui si abbia la necessità di eliminare le tracce di sapone che rimangono dopo i cicli brevi, o banalmente perché si è usato più detersivo del dovuto, non c’è altro da fare che unire nel risciacquo un bicchiere di aceto per rimediare.

7. CONSERVARE I COLORI

Tornando al lavaggio a mano, l’aceto non solo conserva i colori, ma è in grado anche di preservare i tessuti più delicati, garantendo la loro elasticità.

8. PULIZIA DEL PELO DEL CANE

Per chi ha un cane in casa, i peli che si attaccano ai vestiti sono sempre un problema: lo si risolve con mezzo bicchiere di aceto aggiunto nel risciacquo.

9. RIMUOVERE LE MACCHIE

Alle macchie più ostinate, come quelle di cioccolato o di caffè, si può dire addio con aceto e acqua mescolati insieme e vaporizzati con un flacone spray sulle zone sporche.

10. PER ABITI INGIALLITI

Infine, un bicchiere di aceto in un po’ di acqua bollente permette di far ritrovare agli abiti vecchi e ingialliti il candore e la brillantezza di un tempo: basta metterli in ammollo.