Birkin di Hermès: borse di lusso investimento più sicuro

Ciao a tutte!

Voi o il vostro partner cercavate qualcosa di sicuro e possibilmente redditizio su cui investire? Beh, un recente studio sconsiglia di lanciarvi sulle principali azioni di Wall Street o sull’oro, in nome di un oggetto che non conosce oscillazioni e che, anzi, ogni anno cresce di valore in modo esponenziale. Buone notizie: vi piacerà da morire. L’oggetto-investimento più strategico è una borsa di lusso. Anzi, meglio: è LA borsa di lusso per eccellenza. È la Birkin di Hermès.

Noi ve lo diciamo perché, così, magari tra poco è il vostro compleanno/anniversario… 😉 Scopritene la storia e approfondite lo studio (così il vostro fidanzato/marito/partner vi troverà molto preparate :-P) leggendo il post!

Via Pinterest

Innanzitutto: che cos’è. Lo sappiamo che tutte sapete cos’è la Birkin di Hermès, ma magari non tutte ne conoscono la storia. Un po’ come per la Speedy di Louis Vuitton (che la leggenda lega a Audrey Hepburn), la Birkin nascerebbe da un incontro in aereo (che aerei prendevano le star di un tempo, per essere sempre insieme agli stilisti più pazzeschi della storia?) tra Jane Birkin, icona assoluta degli anni ’70, ex compagna di Serge Gainsbourg e mamma di Charlotte Gainsbourg, e Jean-Louis Dumas, allora direttore artistico di Hermès.

Esistono varie versioni dell’aneddoto da cui nasce la borsa n°1 al mondo. Una racconta che Dumas avrebbe aperto la borsa della star (ma come si permette?! 😛 ) facendo cadere una serie di fogli e appunti e capendo che, quindi, per lo stile di vita di quegli anni era necessario pensare una borsa più grande e, un altro, più inflazionato, vorrebbe che sia stata Jane stessa a chiedere una borsa femminile e raffinata in grado, però, di contenere tutto l’occorrente per un week-end fuori casa – altri ancora, aggiungono che, essendo all’epoca Jane una giovane madre (si parla del 1981 o 1984), dovesse portare con sé l’occorrente per la bimba.

In ogni caso, comunque, è nata la Birkin, la borsa destinata a diventare la più esclusiva e desiderata (nonché la più costosa) del pianeta. A caratterizzarla non c’è solo la dimensione, ma anche una tasca interna (ecco la storia dei fogli), diventata poi standard di Hermès e, grazie al cielo non solo, e la chiusura femminile ma pratica e sicura che, grazie al lucchetto, ricorda appunto quella di una valigia.

Va bene la praticità, va bene il lusso, va bene Jane Birkin (la quale ha più volte ammesso di stare benissimo di essere diventata molto meno famosa della borsa che porta il suo nome), ma cosa ha reso questa borsa un vero e proprio mito? Come spesso accade nell’industria del lusso, l’esclusività.

Aveva fatto “scandalo” Lady Gaga quando, dopo essere accaparrata una, l’ha “scarabocchiata” scrivendo in giapponese “I love little monsters” – che è il nome che lei dà ai suoi fan.

 Naturalmente, l’irriverenza verso tanto lusso è diventata una moda tra le star: anche Kim K e NeNe hanno iniziato a “dipingere” le loro Birkin.

NeNe è molto diretta. Tra le varie scritte emerge “I’m Very Rich Bitch”.

Avere un Birkin, infatti, non solo è mooooolto costoso (pare che il prezzo minimo si aggiri intorno ai 18.000€, ma non si può sapere con certezza quanto costerà, in effetti, una volta ordinata), ma richiede tempi pazzeschi al punto che, può accadere che non arrivi mai.

Le Birkin, infatti sono realizzate a mano da pochissimi artigiani (ci sono leggende che dicono che siano realizzate da 35 anni dalla stessa persona), non si capisce bene se fiorentini, francesi o di un’isola sperduta e difficilmente raggiungibile.

Come avrete capito, aleggia non poco mistero su questa borsa leggendaria e pochissimo democratica (anche all’interno dell’élite stessa: a qualcuno non è mai arrivata, ma Victoria Beckham si dice ne abbia addirittura 100, per una collezione che raggiungerebbe i 3 milioni di dollari): l’idea di appartenere a quel ristrettissimo numero di persone che ne posseggono una è il vero lusso – ben più “soddisfacente” del prezioso pellame e della fattura perfetta.

Ma tornando al vero tema del post: com’è possibile che la Birkin di Hermès, nonostante tutto, sia il bene di lusso in grado di rappresentare l’investimento più sicuro – anche più sicuro dell’oro?! Ebbene è così: in questi 35 anni non solo la borsa non ha conosciuto crisi, ma il suo valore non fa che crescere, così come il mercato dell’usato che ha visto venduto un pezzo in coccodrillo e diamanti per una cifra astronomica (si dice per 200 mila dollari, ma alcune fonti dicono addirittura per 1,9 milioni).

Baghunter

Proprio gli esemplari di coccodrillo avrebbero potuto accusare il colpo di un’inchiesta del 2015 della PETA (ente che forse ricorderete dal post sul cruelty-free) che aveva segnalato la Maison francese per essere inutilmente crudeli con i coccodrilli – e che per una sola borsa veniva usati fino a tre animali. A seguito di questo, la stessa Jane Birkin aveva chiesto di rimuovere il suo nome dai modelli in coccodrillo, almeno fino a che non avrebbero interrotto queste pratiche crudeli.

Un colpo abbastanza pensate, che avrebbe potuto farsi sentire sensibilmente (com’è successo per Moncler) e invece niente: il 2015 è stato un anno record per le Birkin, secondo il marketplace delle borse di lusso da cui proviene questo studio, Baghunter.

Insomma, comprare una Birkin anche con l’idea di rivenderla tra qualche anno potrebbe essere davvero un’idea proficua.

Non ci credete (o non ci crede chi volete finanzi quest’investimento)? Su Vestiaire Collective uno dei principali mercati del vintage online, ci sono 977 pezzi in vendita dal 2013, di cui quasi 800 sono già stati venuti a prezzi che partono da 6000€ (in caso di grande usura) fino a superare i 60000€. Così, per fare un esempio.

Vestiaire Collective

Insomma, che ce ne facciamo dei brillanti che, secondo Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, “prima dei quaranta fanno cafona” o delle collane d’oro della vecchia zia? Vendete tutto e comprate una Birkin (o, aggiungiamo noi, un’altra borsa di lusso su cui puntare, di quelle eterne e non solo “di moda”) – lo dice la scienza.

Allora, a voi piace la Birkin di Hermès o la trovate un po’ troppo datata o da signora? Qual è la borsa dei vostri sogni? Vi piacerebbe aver la possibilità di fare un investimento del genere? Facendo un po’ di fantashopping, come la vorreste? Vi piacerebbe un post sulla storia delle borse più iconiche?