Come riciclare le bottiglie e i barttoli

Le bottiglie e i barattoli di vetro spesso vengono buttati nella spazzatura, dopo essere stati utilizzati, andando ad aumentare la quantità di rifiuti prodotti in modo poco intelligente: ci sarebbero tanti modi, infatti, per riciclare questi contenitori e per evitare uno spreco di questo genere. Volendo, i barattoli in cui era contenuta la marmellata possono essere utilizzati ancora per la conservazione di matite e pennarelli (ovviamente, dopo che sono stati lavati e asciugati); quelli in cui erano presenti i sottaceti possono trasformarsi in portagioie; quelli che accoglievano la salsa di pomodoro possono diventare utili per mettere da parte le monete e così via.

Chiaramente, nell’arte del riciclo ognuno può sbizzarrirsi e lasciar sfogare la propria creatività come meglio crede, anche – per esempio – dando vita a oggetti decorativi unici. Un’idea curiosa e brillante – nel vero senso della parola, come scopriremo tra poco – può essere quella di realizzare una versione in 3D delle immagini di una galassia: con pochi materiali e tanta fantasia si può ricreare nella propria abitazione l’illusione di essere in mezzo allo spazio, tra i pianeti e le stelle. Perché rinunciare a sognare l’infinito e gli spazi eterni dell’universo? Ecco cosa bisogna fare:

COSA OCCORRE PER POTER RICICLARE LE BOTTIGLIE E I BARATTOLI

Per dare vita ad una nebulosa simile alle immagini dello spazio che si possono osservare sui libri di astronomia e sulle riviste di scienza è necessario tenere a portata di mano dei contenitori in plastica, un po’ di acqua di rubinetto, dei colori acrilici, un tubetto di brillantini, una confezione di batuffoli di cotone, dei bastoncini di legno per mescolare l’acqua con i colori e dei coriandoli a forma di stella. Se non si hanno a disposizione dei bastoncini di legno, procurarseli o trovare dei loro sostituti è molto semplice: si può fare ricorso a degli stuzzicadenti, o ai bastoncini dei gelati confezionati.

Il numero di contenitori di plastica, poi, cambia a seconda della quantità di colore che si ha intenzione di usare: con cinque tonalità diverse serviranno cinque contenitori, con quattro ne serviranno quattro e così via. L’elenco dei materiali occorrenti, infine, non può che includere il barattolo o la bottiglia di vetro che si desidera riciclare: è al loro interno che le immagini dell’universo potranno essere ricreate, in un tripudio di colori e in un’esplosione di immagini davvero uniche. Vediamo, dunque, come procedere, magari dopo aver coperto il piano di lavoro con dei vecchi fogli di giornale per non sporcare le superfici.

COME FARE PER POTER RICICLARE LE BOTTIGLIE E I BARATTOLI

Si inizia prendendo quattro contenitori in plastica e riempiendoli con un po’ di acqua: dopodiché si versano all’interno i colori acrilici, una tinta per ciascuna ciotola. Nulla vieta di adoperare anche più di quattro contenitori, a seconda delle caratteristiche della nebulosa che si intende realizzare. Ovviamente, la quantità di acqua varierà in funzione dell’intensità delle tonalità cromatiche: più acqua si mette e più i colori saranno tenui. Dopo aver mescolato con attenzione il contenuto di ogni ciotola, si collocano sul fondo della bottiglia o del barattolo alcuni batuffoli di cotone, non prima di aver deciso quanto colore si è intenzionati a utilizzare: dopo aver versato sopra una manciata di stelle e brillantini, si conclude l’opera con il colore.

La stessa operazione deve essere ripetuta per ogni contenitore: prima un po’ di colore, poi le stelle e i brillantini, quindi ancora il colore. Alla fine, si può decidere di concludere questa piccola opera d’arte aggiungendo un bigliettino, scrivendo un messaggio: può essere una citazione a cui si è affezionati, la frase di un film, uno slogan, una poesia e così via. A questo punto, la nebulosa è pronta per essere ammirata e per far sognare chiunque la guardi grazie ai suoi colori fuori dal comune.